Diario del Tram

Diploma 07/10/2007
 

Nel afoso traffico estivo, sopraggiunge da lontano, ancor sfocato, il tram. Si ferma dinanzi a me, e con una "zampata" debole vi salgo su: "Credo che adesso sia finito un importante capitolo della mia vita" penso. "Ho finito la scuola, quella puzzolente, vecchia, brutta e piena di ricordi scuola. Mi lascio dietro 5 anni non facili, di paura, gioia e dolore. Ma ora ha inizio la vera vita. Questo è il periodo "curriculare" a causa dei 40000 curriculum che mandi in giro. Speriamo bene. Comunque comincio a sentirmi vuoto, è strano sapere che hai concluso qualcosa per sempre." Un "Dinnnn" mi avverte dell'imminente fermata, e ora di scendere.


 
A cavallo? 05/28/2007
 

Salgo e mi seggo e penso: "Caspiterina, e un pò che non penso, cioè, non ho avuto il tempo materiale di farlo, indaffarato come sono questo periodo. Le interrogazioni di fine anno, la patente, i litigi...tutto volge a compimento, tranne il mio alter-ego...non riesco ad ucciderlo. Arriverò finalmente a liberarmi di lui, mi stà facendo marcire dall'interno, con le sue stupide idee e i suoi raptus la maggior parte delle volte incontrollabili. Quasi arrivato all'esame e devo decidere cosa fare...sono a cavallo?". Scendo e attraverso la strada, sono a casa.


 
 

Fulmini e tempesta, sono con il mio ombrellino sotto la pioggia scrosciante alla fermata. Ad un tratto punto vedo il tram che si avvicina, mi sbrigo a chiudere l’ombrello e a percorrere con passo svelto gli scalini. Mi tolgo l’impermeabile ormai zuppo e mi seggo al solito posto, guardo fuori ed un brivido mi percorre in un attimo la schiena. Con aria triste guardo fuori e penso: “Che giornata! Dormito fino alle 9, ho controllato la posta elettronica, ho dato una pulita alla camera a ritmo di musica e sono andato a pranzo dalla nonna: Quegli bei spaghetti fatti in casa al sugo con le polpettine di carne e il bel pollo alla padella. Poi sono tornato a casa pieno come una botte, ho studiato la rivista e sono andato in adunanza. Beniamino ha fatto il suo primo discorso a simposio, parlava dello spirito divino che ci viene dato nei momenti più difficili, è stato bravo. Poi siamo usciti, avevamo organizzato per andare a Silvi per fare una passeggiata sulla riviera. Ma magicamente mi sono ritrovato a Montesilvano con la gente che diceva che l’appuntamento era li. Mah, comunque io, Veronica e Jo avevamo organizzato per Silvi e avevo pensato che, anche mentre gli altri giocavano a beach volley, sarei comunque potuto andare in giro a fare due passi (andare a giocare di notte poi è una trovata da vero vampiro). Arrivati al solito punto di incontro, sotto casa di Ben, mi dicono che andavamo a Montesilvano, io rispondo di no e dico che dovevamo andare a Silvi, per me non c’èra problema a cambiare, ma mi dispiaceva per i miei zii che avevo invitato a stare con noi perché si sarebbero sicuramente annoiati. La solita zecca mi risponde che se avevo altri piani potevo non andarci e dirlo prima, io le ho risposto che mi basavo su quello che avevamo deciso, e lei ribbatté che sapevo che quando diciamo di andare da una parte poi cambiamo sempre. Cioè se tu mi dici che vuoi andare a casa, mentre ti ci sto accompagnando non puoi arrabbiarti perché volevi andare a fare la spesa … L’ho sempre ritenuta una persona immatura ma ogni giorno lo diventa di più. Poi arrivati a MS hanno giocato a beach e mi hanno lasciato da solo per 2 ore. Fatto questo si sono messi a parlare del più e del meno, senza che nemmeno Jo mi chiedesse cosa non andava, per un’altra ora. Avvolte mi chiedo perché nessuno è mai riuscito a realizzare il teletrasporto. Poi siamo andati al McDonalds, e mentre mangiavo Norman C. mi chiese di andar a parlare fuori. Vado fuori e mi dice che gente gli ha detto che ho parlato male di lui e della sua ragazza alle spalle, ero già triste, questa cosa mi sconvolse. Abbiamo parlato per un ora per delle cagate che avevo sparato li mentre parlavamo del rapporto di coppia e sul fatto che a me non va bene come frequenta lui la ragazza, ma così, giusto perché ho una mentalità diversa. Ho capito che parlo troppo e che non devo mai parlare in presenza di certe persone. La cosa che più mi ha colpito è il fatto che a lui da fastidio il mio “socializzare” con la sua ragazza, il semplice fatto che ci scherzo gli da fastidio; lui mi ha chiesto di dirglielo se qualcosa mi da fastidio, e lo farò, se ami una persona veramente, ma davvero, non puoi pretendere di togliergli anche la libertà di fare amicizia con le persone che vede ogni giorno per un tuo piripicchio, non puoi togliergli il libero arbitrio come tu non puoi essere così masochista da importi regole che non esistono e che non portano alcun valore aggiunto. L’amore non è geloso. Ma sono fatti suoi, mi dispiace di non poter averla come amica perché eravamo davvero in sintonia. Vorrei essere perfetto e non sbagliare mai, ma la perfezione non esiste, e il commentare su determinate questioni, oltre a pensare al fatto che con i migliori amici tutti lo fanno, sia parte del nostro lato critico. Spero che questioni del genere non si verifichino più.” Nel viaggio mi accorgo che le nubi si diradano e spunta in cielo un arcobaleno colorato, questo mi fa sorridere. Vedo in lontananza la mia fermata e mi appresto a scendere, un altro viaggio finisce.


 
Il mare 05/12/2007
 

Nuovo giorno di viaggio sul tram, come al solito zeppo di gente, come me, che fa il pendolare tra una meta e l'altra. E penso: "Oggi eravamo pochi, solo in sei, gli altri avevano filonato, così non abbiamo fatto nulla. Alle 3 sono andato al mare, è stato divertente prendere il sole e scherzare insieme agli altri, anche se mi rendo conto che dovrei essere più serio avvolte e scherzare di meno. Solo che non riesco a non farlo, vien spontaneo prendere in giro persone che si comportano in modo "ambiguo", chi è ossessionato dall'amore, chi è stupido, chi si crede superiore. Per emergere dal pozzo della sottomissione bisogna lottare e forse scherzare è l'unico modo per risalire su. Spero che prima possibile queste persone cambino, anche se tutti abbiamo i nostri più o meno incorreggibili difetti. Ero stanco è in effetti ho giocato malissimo a beach volley, ma comunque mi sono divertito. Sono stanco tutt'ora ma sono felice. Grazie a Dio ho tanti amici che mi vogliono bene per quello che sono, con pregi e difetti. Il mare ispira, è davvero una musa, ti parla e ti trasmette quel senso di pace..." Una persona si avvicina, risuscito dai miei pensieri, e mi dice: "Non è la tua fermata?" e io: "Si, grazie!", mi accorsi dopo che era una mia conoscente. Mi alzo e scendo, un altro giro sul tram volge al termine...


 
Si parte... 05/11/2007
 

La porta si apre di fronte a me, faccio quei due scalini e vedo una seggiola, mi seggo. Guardo fuori e vedo la città che passa indifferente sotto lo sguardo perso dei miei occhi che riflettono lo stato di flusso di coscienza della mia mente, e penso: "Quest'oggi come al solito ho adempiuto il mio dovere di scolaro, ho fatto il compito di matematica, hanno messo fuoco ad un pò di roba (maledetto piromane raggeton) e sono tornato a casa. Malefico autobus, non ci sia un benedetto giorno che trovi il sedile libero, sempre in piedi per mezz'ora sballottato dall'autista di turno che non sa frenare, poi sono tornato ho mangiato i miei cannelloni e mi sono chiesto perchè sono così. Perchè non riesco ad essere indipendente nel decidere, sempre in bilico tra male e bene, sempre intenzionato a fare il bene senza mai riuscirci. Vorrei non essere sottomesso alla parte peggiore di me che non riesco a controllare, che mi sopraffà. Per questo mi sono detto che devo fare il bene per non pensare a quella parte oscura di me, e far assolvere la mia coscienza dalle malefatte. Tormentato dall'esame, che non arriva mai, della patente penso al fatto che rimangono solo 39 giorni agli esami di maturità, e che se non mi sforzo non ce la farò. Spero che la fortuna mi assista ancora, benchè essa non esista". Il "d'lin!" del campanello mi fa capire che son giunto alla mia fermata. Raccolgo in fretta le mie cose e scendo...


 

    Alex

    Come ogni giorno, mi appresto a prendere il tram della mia mente, come facciamo tutti, e a ripercorrere tutte le vicende quotidiane...

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    May 2007

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