Diario del Tram

Si parte... 05/11/2007
 

La porta si apre di fronte a me, faccio quei due scalini e vedo una seggiola, mi seggo. Guardo fuori e vedo la città che passa indifferente sotto lo sguardo perso dei miei occhi che riflettono lo stato di flusso di coscienza della mia mente, e penso: "Quest'oggi come al solito ho adempiuto il mio dovere di scolaro, ho fatto il compito di matematica, hanno messo fuoco ad un pò di roba (maledetto piromane raggeton) e sono tornato a casa. Malefico autobus, non ci sia un benedetto giorno che trovi il sedile libero, sempre in piedi per mezz'ora sballottato dall'autista di turno che non sa frenare, poi sono tornato ho mangiato i miei cannelloni e mi sono chiesto perchè sono così. Perchè non riesco ad essere indipendente nel decidere, sempre in bilico tra male e bene, sempre intenzionato a fare il bene senza mai riuscirci. Vorrei non essere sottomesso alla parte peggiore di me che non riesco a controllare, che mi sopraffà. Per questo mi sono detto che devo fare il bene per non pensare a quella parte oscura di me, e far assolvere la mia coscienza dalle malefatte. Tormentato dall'esame, che non arriva mai, della patente penso al fatto che rimangono solo 39 giorni agli esami di maturità, e che se non mi sforzo non ce la farò. Spero che la fortuna mi assista ancora, benchè essa non esista". Il "d'lin!" del campanello mi fa capire che son giunto alla mia fermata. Raccolgo in fretta le mie cose e scendo...


 


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    Alex

    Come ogni giorno, mi appresto a prendere il tram della mia mente, come facciamo tutti, e a ripercorrere tutte le vicende quotidiane...

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