Diario del Tram

 

Fulmini e tempesta, sono con il mio ombrellino sotto la pioggia scrosciante alla fermata. Ad un tratto punto vedo il tram che si avvicina, mi sbrigo a chiudere l’ombrello e a percorrere con passo svelto gli scalini. Mi tolgo l’impermeabile ormai zuppo e mi seggo al solito posto, guardo fuori ed un brivido mi percorre in un attimo la schiena. Con aria triste guardo fuori e penso: “Che giornata! Dormito fino alle 9, ho controllato la posta elettronica, ho dato una pulita alla camera a ritmo di musica e sono andato a pranzo dalla nonna: Quegli bei spaghetti fatti in casa al sugo con le polpettine di carne e il bel pollo alla padella. Poi sono tornato a casa pieno come una botte, ho studiato la rivista e sono andato in adunanza. Beniamino ha fatto il suo primo discorso a simposio, parlava dello spirito divino che ci viene dato nei momenti più difficili, è stato bravo. Poi siamo usciti, avevamo organizzato per andare a Silvi per fare una passeggiata sulla riviera. Ma magicamente mi sono ritrovato a Montesilvano con la gente che diceva che l’appuntamento era li. Mah, comunque io, Veronica e Jo avevamo organizzato per Silvi e avevo pensato che, anche mentre gli altri giocavano a beach volley, sarei comunque potuto andare in giro a fare due passi (andare a giocare di notte poi è una trovata da vero vampiro). Arrivati al solito punto di incontro, sotto casa di Ben, mi dicono che andavamo a Montesilvano, io rispondo di no e dico che dovevamo andare a Silvi, per me non c’èra problema a cambiare, ma mi dispiaceva per i miei zii che avevo invitato a stare con noi perché si sarebbero sicuramente annoiati. La solita zecca mi risponde che se avevo altri piani potevo non andarci e dirlo prima, io le ho risposto che mi basavo su quello che avevamo deciso, e lei ribbatté che sapevo che quando diciamo di andare da una parte poi cambiamo sempre. Cioè se tu mi dici che vuoi andare a casa, mentre ti ci sto accompagnando non puoi arrabbiarti perché volevi andare a fare la spesa … L’ho sempre ritenuta una persona immatura ma ogni giorno lo diventa di più. Poi arrivati a MS hanno giocato a beach e mi hanno lasciato da solo per 2 ore. Fatto questo si sono messi a parlare del più e del meno, senza che nemmeno Jo mi chiedesse cosa non andava, per un’altra ora. Avvolte mi chiedo perché nessuno è mai riuscito a realizzare il teletrasporto. Poi siamo andati al McDonalds, e mentre mangiavo Norman C. mi chiese di andar a parlare fuori. Vado fuori e mi dice che gente gli ha detto che ho parlato male di lui e della sua ragazza alle spalle, ero già triste, questa cosa mi sconvolse. Abbiamo parlato per un ora per delle cagate che avevo sparato li mentre parlavamo del rapporto di coppia e sul fatto che a me non va bene come frequenta lui la ragazza, ma così, giusto perché ho una mentalità diversa. Ho capito che parlo troppo e che non devo mai parlare in presenza di certe persone. La cosa che più mi ha colpito è il fatto che a lui da fastidio il mio “socializzare” con la sua ragazza, il semplice fatto che ci scherzo gli da fastidio; lui mi ha chiesto di dirglielo se qualcosa mi da fastidio, e lo farò, se ami una persona veramente, ma davvero, non puoi pretendere di togliergli anche la libertà di fare amicizia con le persone che vede ogni giorno per un tuo piripicchio, non puoi togliergli il libero arbitrio come tu non puoi essere così masochista da importi regole che non esistono e che non portano alcun valore aggiunto. L’amore non è geloso. Ma sono fatti suoi, mi dispiace di non poter averla come amica perché eravamo davvero in sintonia. Vorrei essere perfetto e non sbagliare mai, ma la perfezione non esiste, e il commentare su determinate questioni, oltre a pensare al fatto che con i migliori amici tutti lo fanno, sia parte del nostro lato critico. Spero che questioni del genere non si verifichino più.” Nel viaggio mi accorgo che le nubi si diradano e spunta in cielo un arcobaleno colorato, questo mi fa sorridere. Vedo in lontananza la mia fermata e mi appresto a scendere, un altro viaggio finisce.


 


Comments




Leave a Reply

Name (required)
Email (not published)
Website


 

    Alex

    Come ogni giorno, mi appresto a prendere il tram della mia mente, come facciamo tutti, e a ripercorrere tutte le vicende quotidiane...

    Archivio

    May 2007

    RSS Feed